Recuperiamo il tempo con la piccola Momo

Quante volte nei mesi scorsi ci siamo lamentati che non avevamo tempo per leggere, per vedere un bel film, per fare una telefonata, per dedicarci a una nostra passione.

Prendiamo una giornata esemplare di un mese fa e disegniamo un orologio. Quanto tempo ho dedicato ai miei genitori, ai miei figli (per chi li ha), alle persone importanti per me? Quanto tempo ho dedicato ai miei amici? Quanto tempo dedicato allo studio (per chi studia) e al lavoro (per chi lavora)? Quanto tempo ho dedicato a una mia passione? Quanto tempo ho dedicato alla preparazione dei pasti e al momento intorno alla tavola? Quanto tempo ho dedicato al sonno? Quanto tempo ho perso in attività di cui potevo fare a meno? Quanto tempo non ho dedicato a ciò che sentivo importante? Quanto tempo non ho dedicato al contatto con la natura, guardando un tramonto, facendo una passeggiata in un parco o lungo il mare?

E ora? Facciamo un altro orologio e ricreiamo la nostra giornata. Ora il tempo è un dono che ci viene fatto per essere trascorso creativamente, senza venir meno ai nostri impegni e doveri. Possiamo fare un confronto tra le due giornate. È vero, nel primo orologio ci saranno attività obbligate, anche se pure adesso non dovremmo venir meno ai nostri impegni di lavoro e di studio, ma ciò che conta sono le ore del tempo libero. Come posso impiegarle dando valore a questo tempo?

Abbiamo la possibilità di considerare e rivedere il nostro bilancio del tempo e riassestarlo. Il rischio di riempire i vuoti con lo stordimento e rifugiandoci nel mondo virtuale (che in questo periodo in alcuni momenti è una grandissima risorsa) è elevato, ma cerchiamo di essere noi i gestori del tempo. Possiamo anche permetterci di sprecarlo, che non vuol dire buttarlo via, ma lasciarlo scorrere pensando a quanto è prezioso.

“Non si può mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera, capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro. Sempre soltanto al gesto che viene dopo…” (M. Ende, Momo alla conquista del tempo)

Momo alla conquista del tempo è un bel romanzo di Michael Ende che si potrebbe leggere o rileggere in questo periodo, nel 2002 il regista Enzo d’Alò ha creato ispirandosi alla storia un bellissimo film d’animazione.

Come Momo anche per noi è giunto il momento per sconfiggere i ladri del tempo, gli uomini grigi. E le ore ci sembreranno come grandi gigli, come momenti donati in mano nostra che dobbiamo custodire. Così riusciremo a sentire la musica del mondo e coinvolgerci pienamente nel tempo in cui viviamo. Così sapremo lasciare ai semi il tempo di germogliare e far nascere fiori belli e colorati. Saremo noi i custodi del tempo, nessun uomo grigio se lo ruberà e potremo cogliere tutti i colori, i profumi e le armonie del mondo. Momo con la tartaruga Cassiopea, compagna non casuale, per riconquistare il tempo e liberarlo dai ladri del tempo, pur essendo piccola, è capace di lottare e di sognare. Possiamo farlo anche lottando contro ciò che ci fa perdere tempo, che ci allontana dalla vita reale, che non ci fa vivere ogni attimo come prezioso e unico.

Videoclip ri-montato per la canzone Aria di Gianna Nannini. Quasi completamente basato sul film d’animazione “Momo alla conquista del tempo” di Enzo d’Alò. Qualche frammento tratto dal film “Momo” di Johannes Schaaf e dal videoclip ufficiale della canzone Aria.

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