Siamo tutti Noè?

Sono diversi giorni che mi viene in mente l’arca di Noè. Precisiamo subito che questo non è, come ha osato dire qualcuno, un castigo di Dio, perché Dio non vuole né il male né la morte delle persone.

Qualche settimana fa, quando eravamo ancora tra i banchi di scuola, in alcune prime ho lavorato proprio sul testo che racconta la storia dell’arca di Noè e, già allora, con i ragazzi avevamo trovato somiglianze e analogie con questo tempo.

È una storia per me e Arrigo molto presente, perché spesso nostro figlio ci chiede di raccontargliela. In effetti, può sembrare una favola a lieto fine per bambini, ma, come molte favole, si legge su più livelli.

Per chi volesse rileggere il testo e analizzarlo per conto proprio, si trova nel libro della Genesi nei capitoli dal 6 all’8.

Ai ragazzi spieghiamo sempre che il libro della Genesi racconta gli inizi della creazione (non in senso storico, ma simbolico) e contiene le grandi domande che l’uomo porta sempre con sé, le domande di senso.

La storia del diluvio e di Noè sta in questo libro e risponde alle nostre domande sul male, sulle disgrazie e sulle possibilità di affrontarle. Non amo difendere i testi e le tradizioni. In Genesi è chiaro che il diluvio è un castigo di Dio perché gli uomini a quel tempo si mangiavano tra di loro e Dio era molto arrabbiato.

Siamo nei primi capitoli della Genesi.

Dio aveva creato da poco il mondo di cui era contento. Aveva donato agli uomini la libertà e la possibilità di prendersene cura. Ma gli uomini non si rispettavano tra di loro, si facevano male a vicenda e non si curavano della terra.

Dio allora scatenò il diluvio, incaricando Noè di creare l’arca per salvare la sua famiglia e sette coppie di animali di ogni specie.

La storia del diluvio la conosciamo tutti, grandi e bambini. È tragica. Noè e gli animali rimasero sull’arca quaranta giorni, finché il diluvio non si fermò, ritornò l’asciutto e fu possibile ripopolare la terra.

È facile trovare analogie con questo tempo.

Il coronavirus è il nostro diluvio universale che non vorrebbe risparmiare nessuno.

Come già scritto, non c’è una condanna di Dio, ma forse c’è una responsabilità umana. Nessuno si mangia a vicenda e non ci sono i giganti contro cui lottare come ai tempi di Noè, ma forse, proprio in questi giorni riflettiamo su quali possano essere le responsabilità umane di fronte a tutto questo.

Sappiamo che l’origine del virus è da un animale, precisamente viene da un pipistrello che viveva nella foresta. Viene da pensare che questo virus, dopo tanti ammonimenti sul rispetto del clima e della terra, è un urlo disperato dell’ecosistema.

Abbiamo azzerato limiti e confini e questo virus, un esserino piccolo, tutt’altro che un gigante, viene a dirci che forse dobbiamo riscoprire le nostre fragilità. Siamo globalizzati, tanto che il virus sta passando da una parte all’altra del mondo, ma abbiamo dimenticato di essere interconnessi, tanto che tutto ciò che accade ci riguarda.

Questo virus è il nostro diluvio universale.

E l’arca?

Difficile trovare un’arca di salvataggio ora, vero?

Forse qualcuno di noi potrebbe pensare alle quarantene e ai decreti, ma è troppo poco.

In questo tempo le arche sono le esistenze di ciascuno di noi che si fanno carico delle vite proprie e altrui. Siamo tutti Noè, invitati a costruire l’arca.

Io e mio marito abbiamo trascorso così una sera. È una bella esperienza per rivedere cosa conta per noi. Possiamo tutti disegnare una grande arca. Cosa ci mettiamo dentro? Cosa sentiamo di voler salvare? In questi giorni di mancanze e nostalgie, è più facile caricare l’arca.

Ricordiamocene però quando tutto questo sarà finito.

Finché durerà la terra,
seme e messe,
freddo e caldo,
estate e inverno,
giorno e notte
non cesseranno
” (Gn 8,22)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: