Nessuno si salva da solo

Keith Haring, Best buddies, 1987

Dopo le 19 di ieri sera tutti i social sono stati invasi da immagini, video, riflessioni, considerazioni, pensieri, citazioni della preghiera speciale del Papa. La maggior parte dei commenti iniziavamo con la premessa che era un momento storico che toccava sia i credenti sia i non credenti. Sicuramente in tanti, nello sconforto e nelle fatiche di questo tempo, ci siamo sentiti sollevati. Sì, letteralmente sollevati, tirati su da un Papa stanco e affaticato.

Pubblichiamo qui il link del testo dell’omelia per chi desiderasse rileggerlo: https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2020/03/27/0188/00417.html#omelia

Le immagini di ieri sono state di fortissimo impatto, ma rischiano di farci perdere la pregnanza delle parole del Papa. Rileggiamole. Possiamo ritrovarci tutti in sintonia con quelle parole, sostenuti, confortati e accompagnati, ma soprattutto incoraggiati a non cedere.

Oggi c’era un’espressione del Papa, tra l’altro rubata ad altri intellettuali e persino a un titolo di un libro diventato anche film, che continuava a circolare sul web “Nessuno si salva da solo”.

Mettiamolo bene in mente. E non riguarda solo ora, solo la pandemia, solo il tempo storico che stiamo vivendo. Nessuno si salva mai da solo.

Nessuno si salva da solo, perché gli esseri umani non sono predisposti alla solitudine. Ce ne stiamo rendendo conto in questi giorni in cui soffriamo non tanto per il dover stare chiusi in casa, ma più che altro per la mancanza di contatti reali. Cerchiamo di vivere questo isolamento nella consapevolezza che è un isolamento pieno di vita. È così! Lo sappiamo, è difficile pensarlo, ma ogni volta che accettiamo questa condizione ci offriamo per le vite di altri.

Per chi crede, nessuno si salva da solo, perché c’è sempre un intervento di Dio, ma a questo tema dedicheremo un altro spazio, ora scrivere a riguardo sarebbe troppo sbrigativo.

In questi giorni da amici e conoscenti mi sono arrivate parole di sconforto. È dura! Ci sono tante situazioni difficili come quella di chi ha perso dei cari, quella di chi lotta con la malattia, quella di chi ha perso il lavoro (che non dobbiamo assolutamente dimenticare), quella delle persone sole… tanti drammi nel dramma.

Soprattutto chi non rischia di perdere il lavoro, chi vive tranquillo nelle proprie case, ore ha una grande responsabilità: essere da traino. Non è facile stare in casa, soprattutto se si hanno bambini piccoli o se si è giovani. È difficile però anche per gli anziani che per sconfiggere la solitudine erano abituati a passeggiate e incontri per strada. Per nessuno è facile restare in casa e resistere. Ma è necessario, perché nessuno si salva da solo.

È il tempo di essere altruisti. È il tempo di dedicarci all’altro, di fare catena. Forse qualcuno rimane diffidente e incredulo. Un cortometraggio animato ci descrive perché insieme si può superare questo momento:

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: