Dov’è Dio?

Caspar David Friedrich, Viandante sul mare di nebbia

Dov’è Dio? È una domanda che senz’altro, credenti e non, ma soprattutto i credenti si sono posti e stanno rivolgendo. Dov’è Dio? Se non si ha avuto il coraggio di porsi questa domanda, arriva, prima o poi, il momento per farsela. Abbiamo visto il Papa in piazza San Pietro. Ci ha emozionato tutti. Ci siamo sentiti portati e affidati. Ci ha fatto sentire meno soli e abbiamo colto, sulle spalle del Papa, la forza della fede.

Ma dov’è Dio?

In questi giorni in rete circolano video che invitano alla preghiera. È diventato famoso il video di don Alberto Ravagnani che si rivolge ai ragazzi sul cosa serva pregare: https://www.chiesadimilano.it/news/chiesa-diocesi/pregare-non-e-una-perdita-di-tempo-314542.html

Ma la rete è piena.

Prima di chiedersi il senso della preghiera, come è accaduto in altri momenti della storia, bisogna avere il coraggio di domandarsi dove sia Dio.

In ‘La Lettura’ del 21 marzo, alcuni esperti di Dio, si sono posti insieme questa domanda e hanno provato a dare delle risposte. Ecco una risposta che dà una teologa, Cettina Militello, su dove sia Dio: “Dio è proprio là dove noi pensiamo che non sia. È con noi, non c’è dubbio. È una presenza misteriosa che non avvertiamo, ed è anche giusto che ci ribelliamo, che gli chiediamo dove sei… Però Dio è là dove c’è qualcuno che soffre. Non può esserci dubbio. Almeno per il credente”.

Dov’è Dio?

Arrabbiamoci anche con lui. Con una madre e un padre non ci arrabbiamo mai? Anche la rabbia, in alcuni momenti, può essere preghiera.

Abbiamo paura spesso a dirlo, ma con Dio ci si può anche arrabbiare. La rabbia non è un modo di relazionarsi, bello o brutto che sia, con una persona a cui si tiene? Non ci arrabbiamo per qualcosa o qualcuno che non ci interessa.

Alla rabbia, però, poi deve seguire un tentativo di comprensione.

Dov’è Dio?

È accanto al malato che soffre sul letto di ospedale.

È vicino ai dottori e agli scienziati che cercano disperatamente una cura.

È nelle mani degli infermieri che si prendono cura delle persone che soffrono e che non vedono i figli per giorni.

È vicino a chi lavora per strada, sui mezzi pubblici, nei negozi, spaventato e desideroso di fermarsi.

È nelle nostre case da dove lavoriamo e ci occupiamo delle nostre famiglie.

È in mezzo a chi soffre per la perdita di un parente e di un amico.

È accanto a noi che cerchiamo di capire cosa stia succedendo e a farci domande.

E continua a starci vicino, anche se non lo sentiamo.

Quando si verificano drammi nella storia, torna la domanda dove sia Dio e perché non faccia niente.

Ci siamo chiesti dove era Dio il giorno in cui siamo stati felici, in cui abbiamo raggiunto un nostro obiettivo che speravamo di conseguire da tempo? O l’abbiamo dato per scontato?

Dio è sempre vicino a noi che gioisce e piange con noi. Perché non interviene? Potrebbe fare qualcosa? Può darci la forza e l’energia per vivere questo tempo, può sostenere le persone che hanno responsabilità politiche, sociali e di cura degli altri, ma non può agire al posto loro. Può scegliere persone, come profeti e santi (non è necessario che siano quelli sul calendario) che facciano appelli e scelte a nome suo e che testimonino la sua presenza. Non può magicamente intervenire, perché non è un mago e non può debellare il virus al posto nostro, perché quando ci ha creati, all’inizio di tutto, ha dovuto fare una scelta tra persone libere e persone da gestire come burattini. Ha scelto la nostra libertà! Ha scelto di lasciarci liberi per amore, perché ciascuno di noi non si senta privato del respiro della vita.

Anche se sembra che taccia, anche se sembra che sia assente, continuiamo a cercare questo Dio. E lo troveremo nella tempesta che ci tiene per mano per non annegare.

Forse per qualcuno, proprio questo tempo difficile, può essere l’occasione per porsi domande su Dio e andarlo a cercare. Spesso lo si trova dove non si credeva di trovarlo, anche in una carezza inaspettata.

One thought on “Dov’è Dio?

  1. E’ proprio nei momenti più difficili che Dio ci aiuta ad imparare… proprio quando tutto sembra perso e senza via di uscita riusciamo a reagire e a meravigliarci della sua presenza in tutto ciò che ci circonda.

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