Serve chi pensa

Le Penseur di Auguste Rodin

Qualcuno lo dice, qualcuno lo scrive, ma noi crediamo che sia effettivamente così. Oltre ai medici, agli operatori sanitari, ai politici che danno comunicazioni, a chi porta avanti le attività nonostante tutto, oltre a chi sta lottando contro il virus serve qualcuno che pensi. Anche questo blog ha la presunzione di mettere in movimento il pensiero.

A cosa può servire il pensiero, mentre si cerca di sconfiggere un virus malefico che ha interrotto la vita normale?

  1. Il pensiero serve a non fare come gli struzzi (anche se sono animali che ci stanno simpatici) che mettono la testa sottoterra, in attesa che il pericolo sia terminato. Certo, dobbiamo stare a casa, abbiamo interrotto diverse nostre attività, ma questo non significa non vivere. In questi giorni ci è capitato di leggere proteste e lamentele di persone che dicevano che per non fare stare male altre persone e per non fare diffondere ulteriormente il virus, siamo costretti a vivere noi come morti. La morte non è noia, ma assenza totale di vita, di possibilità. In questo tempo non siamo senza vita, ma viviamo in modo diverso la vita.
  2. Il pensiero serve a riflettere. In molti stanno dicendo che questo tempo è un’occasione preziosa per ripensare il nostro modo di vivere, di relazionarci, di trascorrere le nostre giornate. La mancanza degli spazi che eravamo abituati a frequentare, delle persone che incontravamo ogni giorno, sono una possibilità preziosa per comprendere quanto per noi siano importanti e per chiederci quanto ci siamo messi in gioco quando frequentavamo i nostri ambienti quotidianamente?
  3. Il pensiero serve a fare volare la fantasia. Sì! La fantasia, i sogni, la creatività non sono dei bambini, o meglio, non animano solo i bambini. L’uomo vive di fantasia e con la fantasia. La nostra speranza è che questo tempo sia propizio per l’ideazione di opere d’arte, romanzi, film, poesie, quadri (non necessariamente ispirati dal coronavirus).
  4. Il pensiero serve a rigenerare l’uomo e il suo ambiente. Come abbiamo vissuto finora? Come vorremmo vivere? Dicono che dopo la vita sarà diversa. Non sappiamo e non lo possiamo sapere. Sicuramente questa è un’ottima occasione per decidere che tipo di uomo vogliamo realizzare.
  5. Il pensiero serve a ristabilire relazioni più autentiche.

Come stiamo utilizzando la nostra capacità di pensare, sognare, fantasticare? Come ci stiamo riorganizzando questo tempo? Crediamo che siano domande che tutti, di ogni età, dobbiamo avere il coraggio di porci. Il pensare, riflettere, avere idea non è prerogativa degli intellettuali, ma di ogni essere umano. Allora, forza, diamoci da fare!

Scriviamo i pensieri, le riflessioni in modo da farne tesoro quando riprenderà, in modo diverso o uguale, la nostra vita ordinaria, perché le nostre decisioni, i nostri sogni non entrino nella dimenticanza, ma che siano motore per nuove possibilità di vita.

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