Ciao Ezio!

Quando viene a mancare una persona con un ruolo pubblico o del mondo dello spettacolo, si corre il rischio di fare della retorica.

Oggi i social sono invasi di video e pensieri in ricordo di Ezio Bosso che, dopo la sua lunga lotta contro la SLA, non ce l’ha fatta. Nessuna retorica, ma tanto cuore per ricordare Ezio.

Basta navigare un po’ e i video dei suoi spettacoli sono numerosi, come molteplici sono gli estratti dalle sue interviste che penetravano nell’animo, attraversavano le nostre vite, ci donavano pensieri e toglievano peso alla nostra esistenza.

Ha continuato a rilasciare interviste fino a due giorni prima della sua morte e le sue parole trasudano di passione per la vita, per la musica, per i suoi musicisti e per gli altri.

In rete sta circolando una poesia da lui composta di recente che sintetizza tante interviste di questi giorni e che rimane a noi come lezione magistrale, insieme a tante altre sue parole:

Io li conosco i domani che non arrivano mai
Conosco la stanza stretta
E la luce che manca da cercare dentro

Io li conosco i giorni che passano uguali
Fatti di sonno e dolore e sonno
per dimenticare il dolore

Conosco la paura di quei domani lontani
Che sembra il binocolo non basti

Ma questi giorni sono quelli per ricordare
Le cose belle fatte
Le fortune vissute
I sorrisi scambiati che valgono baci e abbracci

Questi sono i giorni per ricordare
Per correggere e giocare
Si, giocare a immaginare domani

Perché il domani quello col sole vero arriva
E dovremo immaginarlo migliore
Per costruirlo

Perché domani non dovremo ricostruire
Ma costruire e costruire

Adesso però state a casa pensando a domani

E costruire è bellissimo
Il gioco più bello
Cominciamo…

Giorni per ricordare, per giocare, per immaginare e costruire. Come vorremmo realizzare il sogno di Ezio Bosso che aspettava di terminare questo lockdown per riabbracciare i suoi cari e per rimettersi al sole! Le sue parole ci toccano ed emozionano, ma soprattutto la sua vita piena di passione. Nonostante la sua malattia, ha continuato a suonare fino a quando ha potuto e, quando le forze non glielo hanno più permesso, ha iniziato a dirigere un’orchestra (meraviglioso il saluto dei suoi musicisti durante la quarantena: https://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/ezio-bosso-il-saluto-della-sua-orchestra-sei-in-ogni-nota-suonata/360373/360926). Non si è mai fermato e, come scrivono in molti, non ha mai smesso di sorridere.

Le sue parole, tratte dalle interviste, sono preziose. Ci ricordano l’importanza dell’ascolto e della condivisione. La musica per lui è condivisione, ricerca collettiva di armonio, capacità di attenzione reciproca e fatica di trovare un equilibrio in cui ogni nota e ogni strumento svolge il proprio ruolo.

Le sue parole sull’importanza dell’ascolto reciproco che produce possibilità di armonia e integrazione ci rimarranno come lezioni preziose e possono aiutarci in questo tempo in cui è importante rimanere uniti, non dimenticarsi gli uni degli altri, muoversi e agire insieme.

Sforziamoci di pensare alla comunità civile come una grande orchestra, nessuno in questo modo verrà dimenticato.

Quando qualcuno ci lascia, ci sono anche i ricordi personali. Nel 2016, quando vivevamo a Roma, siamo andati all’Auditorium ad assistere a un suo concerto. Gioele era in pancia e la sua musica l’ha fatto sussultare. Erano pochi giorni prima della sua nascita e a noi è sempre piaciuto pensare che gli siano arrivati quei suoni pieni di amore e passione per la vita.

Oggi, tra le persone che lo hanno ricordato, anche il Presidente della Repubblica ha avuto parole belle e piene di gratitudine per lui. Non era semplicemente un bravissimo musicista, compositore e direttore d’orchestra, ma soprattutto una splendida persona che a ogni suo spettacolo o comparsa in televisione lasciava una traccia, spalancava il cuore e diventava un invito per tutti ad ancorarci di più alla vita, ad amarla e rispettarla di più.

Lui, impedito a suonare come voleva dalla sua malattia profondamente invalidante, spesso travolto dalla sofferenza, non ha mai lasciato le sue passioni, ha lottato per portarle avanti. Impegniamoci anche noi a non spegnere ciò che ci fa ardere il cuore. E quando questo tempo ci pesa, pensiamo a lui che non ha mai smesso di pensare, costruire, sognare e progettare il domani.

Ciao Ezio! Noi ci ricorderemo sempre di te, delle tue parole, del tuo concerto a Roma e ci piace sapere che Gioele ha dentro un po’ della tua musica che farà parte per sempre della sua vita.

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