Tempo di cura, tempo di bellezza

Oggi ripartiamo, anche se con molte paure, perché tutti sappiamo che il COVID non è terminato e che ancora colpisce alcune regioni. Ma, con cautela, ripartiamo.

Non sarà un tempo facile. Ci affacciamo dalle nostre case con paura perché non sappiamo cosa realmente accadrà. Però piano piano si incontreranno i nostri sguardi.

Il sogno è che sia un incontro di sorrisi, anche se dietro a una mascherina.

Ci rivedremo negli occhi e ci riconosceremo.

In questi mesi i volti degli altri ci sono mancati.

Vorremmo che si ripartisse dalla bellezza e dalla cura.

I parchi giochi dei bambini non si possono ancora frequentare. Perché non renderli più puliti, più curati, più belli, in modo tale che quando i nostri bimbi potranno tornarci sentano che non abbiamo perso tempo, ma che ci siamo occupati di abbellire i loro spazi.

Le panchine non possono ancora essere luoghi di sosta per i nostri anziani. Nei parchi perché non sostituire quelle rotte e rovinate dall’usura?

Le scuole, pensiamo alle scuole, non solo in nome alle norme di sicurezza e alle misure anticovid, ma perché ci siamo accorti che sono uno spazio importante per i nostri bambini e ragazzi.

Ripartiamo dalla bellezza!

Non è inutilità, è vita.

Non è questione di investire economicamente, ma di ripartire da piccoli atti di cura. Non trascurare, ma curare.

Viviamo le strade come spazi di casa nostra.

In questi mesi ci sono mancati i tramonti, le onde del mare, i prati, le relazioni tra amici, le passeggiate.

Ci è mancata l’aria, gli spazi aperti e gli incontri che danno vita.

Abbelliamo noi stessi (non è necessario correre dal parrucchiere!), diffondiamo atteggiamenti positivi, impegniamoci per una cultura inedita di pace.

E a ripartire dalla bellezza ci aiuta Papa Francesco che il 3 marzo scorso ha istituito dal 16 al 24 maggio la settimana della ‘Laudato sii’, una settimana dedicata alla cura del creato, prima opera bella da custodire. Ecco cosa diceva nel suo messaggio: “Che tipo di mondo vogliamo lasciare a quelli che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo? Rinnovo il mio appello urgente a rispondere alla crisi ecologica, il grido della terra e il grido dei poveri non possono più aspettare. Prendiamoci cura del creato, dono del nostro buon Dio creatore”.

Questi giorni, più che mai, ci hanno insegnato che il mondo va custodito. Partiamo con piccoli atti di bellezza. Torneremo nei prossimi giorni sul tema della custodia del creato, perché, non contento il Papa, in occasione del quinto anniversario della sua Enciclica ‘Laudato sii’(http://www.vatican.va/content/francesco/it/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html), ha istituito un intero anno dedicato alla cura del creato, una ricorrenza, ma soprattutto una necessità in tempi come questo in cui il mondo intero sembra rivolgere a ciascuno di noi un grido disperato: “Prendetevi cura!” insieme a un altro grido che ci ricorda proprio Papa Francesco con il lancio di questo anno dedicato alla ‘Laudato sii’ e alla cura del creato: “Tutto è connesso!”.

Forse se crederemo che da cura nasce cura, così davvero sarà…

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